Una moto unica al mondo.

 

La vernice che scottava e toccarla era un piacere.
 Il motore incerto e pigro nei primi chilometri. Ne è passato di tempo e di strada. Ne abbiamo visto di mondo. Ne abbiamo avuto di freddo. E abbiamo riso. E una volta ti ho spinta per sei chilometri.
 E però ci siamo divertiti. E le rughe non le sento più. E quel fumo leggero che vien fuori dagli scarichi è senz'altro allegria. Non può essere olio.
 Ma poi ti guardo nel tappo e capisco che hai sete.
 Ho sete anch'io e siamo in un bar. Io dentro che bevo e tu fuori che stai lì. C'è una ragazza bionda che mi parla. Io intanto bevo. (Carlo Talamo)